Trascrizione
Dopo Dino Colla è arrivato Guido Mantovanini, che è diventato poi lui direttore di questo posto. Mantovanini era un barbiere che ha affiancato Colla per un periodo di transizione tra la sua gestione e quella di Colla.
Nel mentre mio padre, Franco Bompieri, nel 1945 approdava a Milano e iniziava a fare il barbiere nella città. L’ha fatto in vari posti ed è arrivato qui intorno al 1962. Ha conosciuto Mantovanini; Mantovanini gli ha detto: vieni a lavorare e fai vedere cosa sai fare.
Piano piano le cose sono andate bene, questo posto è tornato ad essere insomma abbastanza famoso come lo era un tempo, finché poi negli anni Settanta hanno deciso di collaborare proprio nella gestione della barbieria. E poi dal 1975 Franco è diventato unico proprietario di Barbieria Colla, perché Mantovanini purtroppo ci ha lasciato.
Franco era un uomo che amava molto la vita ed era un uomo a cui piaceva anche fare festa, per cui io ricordo, quando ero bambina, che c’erano delle volte, ogni tanto, che in pausa pranzo o dopo l’orario di lavoro magari degli amici si fermavano qui, perché qui diventava un posto dove si parlava, si rideva.
Sotto la sua gestione diciamo che questo posto è andato molto bene, perché era molto bravo a trattare con le persone, aveva una buona parte di interessi anche che lo legavano non solo ai clienti per il fatto che gli sapesse tagliare o curare i capelli, ma anche perché c’erano degli interessi comuni. Lui aveva questa doppia vita, per cui insomma era anche scrittore di notte: questa leggenda famosa che dice che di notte scrivesse, cosa che ha fatto, perché ci sono dei libri che lo testimoniano.
Insomma, lui questo posto qui l’ha amato, l’ha amato tanto, e io credo che le persone questa cosa la sentissero, perché poi se tu fai le cose col cuore la gente lo sente. Per cui forse questa è l’anima di Barbieria Colla, che lo è sempre stata. Con Franco sicuramente questo posto ha avuto un momento di grande splendore, le cose sono andate molto bene — e adesso tocca a noi.