Il trattamento giusto per il tuo sebo? Lo Shampoo Noce

Tra le mura della nostra bottega si è in passato dibattuto a lungo e in modo piuttosto acceso sulla natura e sull’utilità del sebo. Franco Bompieri gli ha attribuito per lungo tempo molti danni, considerandolo un vero veleno. 

La scienza ci dice che il sebo è una sostanza adiposa e oleosa che tra l’altro determina l’odore caratteristico e personale del nostro corpo dato che la sua composizione lipidica differisce leggermente da individuo ad individuo.

In condizioni normali, il sebo è un valido alleato in quanto protegge la pelle dalla disidratazione e svolge una leggera azione antibatterica, ma basta esagerare un po’ e diventa il peggior nemico dei capelli.

Fattori ereditari o squilibri ormonali possono causare un’eccessiva produzione di sebo, e qui iniziano i guai: comparsa di forfora, capelli dall’aspetto lucido, untuoso e, nei casi particolarmente seri, dall’odore sgradevole.

Ma al di là degli aspetti estetici ed igienici, pure importanti, sono la stessa vitalità e salute delle nostre chiome a venire minacciate dal troppo sebo che soffoca il capello intasando il follicolo e impedendo la circolazione del sangue.

Erroneamente, chi ha i capelli grassi tende a lavarli spesso, cosa che potrebbe rivelarsi controproducente se non si utilizzano detergenti adatti: quelli con formulazioni troppo aggressive rischiano infatti di eliminare tutto il sebo del cuoio capelluto, stimolando di fatto ancora di più la produzione da parte delle ghiandole sebacee.

È quindi fondamentale non tanto ridurre la frequenza dei lavaggi, quanto ricorrere ad uno shampoo specifico.

Shampoo Noce

Dal momento che il problema dei capelli grassi è piuttosto frequente tra gli uomini, fin dagli anni ’20 del secolo scorso il fondatore Dino Colla si preoccupò di avere nella sua bottega un prodotto dedicato che nella sua formulazione conteneva la noce, frutto dalle proprietà astringenti e sebo-equilibranti.

 

Lo Shampoo alla Noce è presente nella linea Antica Barbieria Colla ancora oggi: il suo uso regolare contribuisce a normalizzare la produzione di sebo senza seccare i capelli, per una chioma pulita più a lungo.

Una formula delicata a base di magnesio per capelli grassi, che grazie alla sinergia degli estratti di Noce, Salvia, Limone e Malva ha un azione purificante su capello e cute.

La tradizione in Barbieria Colla vuol dire anche usare il fuoco per bruciare le punte dei capelli più fragili

La domanda che più riceviamo quando qualche nuovo cliente chiama in bottega è:

“Posso fare il taglio col fuoco?”

Purtroppo questa è la cosa più sbagliata che si possa dire, perché nessuno di noi in negozio taglia i capelli col fuoco, e sarebbe anche un bell’azzardo credere di riuscirci.

Perciò oggi vorrei fare chiarezza sul trattamento che eseguiamo per rafforzare i capelli dopo che li abbiamo tagliati a forbice.

Prendendo spunto volontario da il libro “Antica Barbieria Colla  ovvero la salute dei capelli” ed. Feltrinelli 1980 e scritto dal Signor Franco Bompieri, cercherò di darvi tutte le nozioni possibili per comprendere meglio quello che è l’intento del nostro lavoro.

La calvizie come tutti i malanni dei capelli e del cuoio capelluto non sono un problema di cura, ma di prevenzione. Non è possibile fare riscrescere i capelli irrimediabilmente caduti, ma si possono mantenere in vita quelli buoni e ritemprare quelli malandati. Ed è ciò che cerchiamo di fare noi di Antica Barbieria Colla da ormai più di un secolo, perché non si deve guardare solo l’estetica del capello, ma bisogna capire il capello che si ha di fronte e come trattarlo.

Esistono tanti tipi di capelli: secchi, crespi, sottili, ricci, lisci, rossi, bianchi, castani etc.

Quelli che noi principalmente andremo a trattare con questa tecnica sono i sottili.

I capelli sottili, infatti, sono molto delicati e vanno sempre tenuti puliti, comuni ad ungersi si possono rompere facilmente, specialmente se lasciati troppo lunghi.

Questo tipo di capelli vanno tagliati sempre con forbice e pettine e nulla più, se possibile ogni 3 settimane.

E dopo il taglio entra in gioco finalmente il tanto curioso fuoco:

con l’aiuto di uno stoppino, in cui è presente la giusta quantità di cera, che non coli mai sulla testa del cliente, si passa una fiammella sulle punte appena tagliate per saldare la chiusura del capello, in modo da prevenire la possibile formazione di doppie punte, molto comune per questo tipo di capelli.

La fiamma passa e viene immediatamente spenta con un sapiente gioco di movimenti dal pettine subito dopo.

Per comprendere ancora di più il perché di questo trattamento ora dobbiamo parlare della struttura del capello.

Lo schema del capello presenta:

una sottile cuticola esterna di cellule messe una sopra l’altra come le tegole di un tetto,

la corteccia, fatta di cellule  allungate e ripiene di una sostanza: la cheratina, i cui filamenti riuniti a fasci attorcigliati tra loro, danno al capello la sua resistenza,

passando la fiamma noi andremo a “saldare” la parte finale di cheratina, facendo si che non si sfaldi facilmente.

Abc-SerigrafiaCapelliStruttura

Cuticola e corteccia sono prive entrambe di vita, perché la vita dei capelli la dobbiamo andare a cercare in fondo ai follicoli, quei canalicoli scavati nella cute, al fondo dei quali c’è una massarella di cellule  che continuano a riprodursi, a riempirsi di cheratina e a morire.

Terminata la bruciatura infatti si passa al massaggio e pulizia della cute e poi al successivo shampoo e massaggio (sempre della cute) con lozione, ma di questo parleremo in altra sede.