Pelle irritata dopo aver fatto la barba: perché succede e quali prodotti usare

Farsi la barba è un appuntamento quotidiano a cui molti uomini non possono rinunciare. Chi preferisce un viso sempre liscio e ordinato, infatti, si trova ogni giorno a dover armeggiare con rasoio, creme da barba, dopobarba e altri prodotti. E se la rasatura non viene eseguita ad arte, la pelle ne può soffrire. Arrossamenti, irritazioni, tagli e microferite: tutte condizioni che, oltre a rendere meno perfetto il proprio aspetto, possono risultare anche molto fastidiose.

Ma perché la pelle si irrita dopo aver fatto la barba e, soprattutto, quali prodotti usare per limitare questo fenomeno? Basta seguire i consigli di Antica Barbieria Colla.

Perché la pelle si irrita

Rasatura, Antica Barbieria Colla

Quello della rasatura quotidiana non è solo un momento di piacere che molti uomini si regalano, ma anche una necessità che richiede attenzione e delicatezza. Si tratta pur sempre di una pratica che comporta una certa sollecitazione della cute, ad esempio per l’attrito esercitato dalle lame del rasoio, e di conseguenza una tecnica sbadata o poco curata può dar luogo a fastidiose irritazioni. Tant’è che a livello dermatologico esiste anche un disturbo specifico, chiamato “irritazione da rasoio” o “irritazione da rasatura“: si tratta di una condizione dove gli strati più superficiali della pelle vengono continuamente danneggiati per via di una forte sollecitazione meccanica.

Ma quali sono le cause più comuni di una pelle arrossata e dolente?

  • Rasatura a secco: molti uomini, magari per aggiustare la blanda ricrescita di un solo giorno, procedono a secco con il rasoio nella convinzione di risparmiare tempo. Ed è forse così: la procedura è più veloce, ma le irritazioni si moltiplicano;
  • Rasoio di bassa qualità: un rasoio di bassa qualità, magari dalle lame irregolari oppure eccessivamente consumate, rende più probabile l’eventualità di imbattersi in tagli e arrossamenti;
  • Pressione eccessiva: è tempo di smentire la falsa credenza che prevede di premere la lama con forza sul volto per una rasatura perfetta, soprattutto nelle aree dove la barba è più folta. È una delle principali cause dell’irritazione da rasoio;
  • Preparazione inadeguata: prima della rasatura il volto deve essere preparato. Innanzitutto con dell’acqua calda – meglio se con impacchi con un panno caldo – per favorire l’apertura dei pori. Dopodiché, serve un corretto uso del sapone da barba, che dovrà essere massaggiato a lungo per incentivare la circolazione, sollevare i peli e ammorbidire la pelle.

Quali prodotti usare contro le irritazioni da barba?

Dopobarba Mallo di Albicocche

Fortunatamente, anche le mani meno esperte potranno limitare fortemente i fastidi connessi alla rasatura, ricorrendo ad alcuni prodotti irrinunciabili. Fra le più amate proposte di Antica Barbieria Colla, si consigliano:

  • Crema Pre-barba all’Olio di Mandorla e Aloe: studiata per massaggiare il viso prima della rasatura, favorisce lo scorrimento della lama e preserva la pelle dalle irritazioni. Merito dell’olio di mandorla e dell’aloe, due rimedi noti non solo per le loro capacità emollienti, ma anche per calmare la cute;
  • Dopobarba Mallo di Albicocche: ricco di vitamine e acidi grassi essenziali, distende, tonifica e calma la pelle dopo la rasatura. E non solo la protegge dall’azione del rasoio, ma anche dall’aggressività degli agenti atmosferici quotidiani;
  • Crema Solare SPF30 Post-Rasatura: la pelle del viso va curata e protetta non solo in fase di rasatura, ma per tutta la giornata. Per questo è utile far ricorso a un solare con protezione SPF30, poiché l’azione dei raggi UV secca e desquama la cute, oltre anche a provocare danni a lungo termine. La proposta di Antica Barbieria Colla, grazie all’azione dell’olio di mandorla, dell’aloe e del germe di grano, ha inoltre un effetto calmante e idratante, oltre che protettivo.

Perché scegliere un dopobarba al mallo di albicocche

Perché scegliere un dopobarba al mallo di albicocche? È questa la domanda che, con molta probabilità, molti clienti di Antica Barbieria Colla si saranno posti nel notare questo importantissimo ingrediente in uno dei nostri più amati prodotti. D’altronde, le proprietà benefiche e cosmetiche dell’albicocca sono note sin da tempi antichissimi, ma non tutti conoscono a fondo l’impiego del loro mallo e gli incredibili vantaggi che può garantire alla cura della pelle.

Scegliere il giusto dopobarba è indispensabile per ridurre al minimo le irritazioni della cute dovute alla rasatura, nutrire l’epidermide a fondo e limitare il processo di invecchiamento. Di seguito, tutte le informazioni utili.

Mallo di albicocca: tutte le proprietà

Potrà sembrare una domanda banale, ma in molti si saranno chiesti cosa sia il mallo di albicocca. Eppure la risposta non è così scontata, poiché spesso si confonde erroneamente il mallo con il nocciolo di un frutto.

In realtà, si tratta dell’involucro esterno dello stesso nocciolo, quel sottile strato che lo separa dalla polpa. È un elemento ricco di tannini, vitamine e sali minerali e, per questo motivo, si rivela un alleato irrinunciabile per il benessere della pelle.

Albicocche

Nel dettaglio, il mallo di albicocca è noto per essere ricco di:

  • Tannini e acidi essenziali: sono polifenoli e grassi di cui molti vegetali sono ricchi. Vengono riconosciuti per le loro proprietà antiossidanti, in particolare per la loro azione di regolazione del sebo sulla cute;
  • Vitamina E: è la vitamina più efficace per combattere l’azione dei radicali liberi e, di conseguenza, per rallentare i processi di invecchiamento cellulare;
  • Vitamina A: noto antiossidante, agisce soprattutto a livello della pelle, rinforzandola e incentivando la produzione di collagene, al contempo rivitalizzando cute, capelli e unghie.

In altre parole, il mallo di albicocche è un vero e proprio alleato per il viso: sfiamma, regola la produzione di sebo, riduce la secchezza cutanea e previene la formazione di rughe, macchie e altri inestetismi.

Dopobarba al Mallo di Albicocche: perché sceglierlo

Come già accennato, il mallo di questo straordinario frutto è protagonista di uno dei prodotti più amati di Antica Barbieria Colla: l’omonimo Dopobarba al Mallo di Albicocche. Perché sceglierlo e, soprattutto, usarlo con costanza dopo la routine quotidiana della rasatura?

Innanzitutto, si tratta di un prodotto privo di alcol e, per questa ragione, riduce fortemente le irritazioni a livello dell’epidermide. Ma non è tutto, poiché questo dopobarba offre anche altre importanti proprietà:

  • Riduce le irritazioni, nutrendo a fondo la pelle;
  • Tonifica e rinfresca il viso dopo la rasatura, grazie all’azione delle vitamine e degli acidi essenziali;
  • Protegge la cute, soprattutto dall’azione degli agenti atmosferici e dell’inquinamento.

Non ultimo, la consistenza non grassa ne facilita l’assorbimento e la sua formulazione rende il dopobarba ideale anche per le pelli particolarmente sensibili. Insomma, un vero e proprio alleato da non farsi sfuggire per una pelle sempre sana, morbida e nutrita, anche dopo rasature frequenti.

Sapone da Barba all’olio di Mandorla: come usarlo al meglio

Il Sapone da Barba all’Olio di Mandorla rappresenta uno dei prodotti più amati di Antica Barbieria Colla. Il suo incredibile profumo trasforma il momento della rasatura in un pausa di piacere da dedicare a se stessi, mentre la texture morbida e compatta garantisce un risultato perfetto anche a casa, senza irritare la pelle. Ma come usarlo al meglio?

Non tutti forse sanno che, per approfittare dei massimi benefici del nostro sapone, è utile seguire un preciso rituale. Non basta infatti intingere il pennello da barba nella crema della saponetta: per una rasatura a prova di barbiere, è necessario mettere in pratica pochi e semplici consigli.

Sapone da Barba Olio Mandorla

Innanzitutto, uno sguardo all’occorrente. Per sfruttare al meglio tutte le potenzialità del Sapone da Barba all’Olio di Mandorla è consigliato procurarsi:

  • Un pennello dalle setole resistenti, come quello di Antica Barbieria Colla, realizzato completamente in setole naturali sbiancate di maiale;
  • Una ciotola, in metallo o in ceramica, per contenere il sapone;
  • Una ciotolina per montare il sapone stesso, ad esempio la nostra Ciotola da Barba in acciaio inox lucidato.

Procurato tutto l’occorrente, si può procedere alla cosiddetta “saponata” – così viene chiamata in gergo l’azione di montare il sapone – seguendo due modalità diverse: vediamole insieme.

Saponata per chi dispone della ciotola porta-sapone

Per chi dispone già di una ciotola porta-sapone, la saponata sarà molto semplice da realizzare anche a casa. Si parte bagnando il pennello con acqua calda, affinché le setole si ammorbidiscano e sia più facile raccogliere il sapone.

A questo punto, si posiziona il pennello a lato della Saponetta da Barba all’olio di Mandorla e, con una lieve spinta della mano, si fa ruotare la ciotola. Questo permetterà di raccogliere sul pennello la giusta quantità di sapone per la successiva rasatura.

Dopodiché, avvalendosi della ciotola da barba, si monta il sapone raccolto fino a ottenere una consistenza morbida e compatta.

Saponata senza ciotola porta-sapone

Non si deve disperare qualora non si avesse a disposizione un contenitore dove riporre la saponetta. Anche in questo caso sarà possibile ottenere una saponata ad arte, con un procedimento molto simile a quello visto in precedenza.

Basta prendere una scaglia abbastanza abbondante di sapone e adagiarla nella ciotola da barba e, dopo aver bagnato accuratamente il pennello, procedere alla saponata.

Non dimentichiamo il viso

Per ottenere il massimo del confort e la più elevata precisione nella rasatura, non è sufficiente montare il sapone all’interno della sua ciotola. È soprattutto utile distribuirlo in modo uniforme sul viso, provvedendo a una vera e propria saponata in fase di applicazione.

Con l’aiuto del pennello, si applica il sapone massaggiando a lungo sull’area da trattare, con movimenti circolari che permettano al prodotto di diventare sempre più cremoso e soffice. Questa azione, oltre a predisporre e sollevare il pelo per la rasatura, aiuta ad aprire i pori data l’azione del calore e a ridurre sensibilmente le irritazioni dovute al rasoio.

Promozione Antica Barbieria Colla: a settembre un regalo per te

Arriva una nuova promozione da Antica Barbieria Colla, un regalo per inaugurare l’autunno con slancio dopo le meritate vacanze estive. Da oggi al prossimo 16 ottobre, acquistando tre prodotti del nostro catalogo sarà possibile ricevere il meno caro gratuitamente!

Settembre segna per molti l’avvio effettivo dell’anno nuovo, un appuntamento importante per riprendere le redini della propria vita e realizzare i propri obiettivi. Un mese che ci spinge a dare il massimo, non solo per prepararci all’arrivo dell’autunno, ma anche per ritrovare bellezza e stile dopo il relax – e forse qualche bagordo di troppo – delle vacanze estive. E quale miglior modo per riconoscere la propria immagine allo specchio, e mostrarsi sempre eleganti e affascinanti, se non approfittando dei prodotti di Antica Barbieria Colla?

La promozione che Antica Barbieria Colla ha voluto per inaugurare l’autunno è davvero irrinunciabile: scegliendo tre prodotti di tutto il catalogo, compresa la rinnovata Saponetta da Barba all’Olio di Mandorla, sarà possibile ricevere il meno costoso in regalo.

Ma quali combinazioni scegliere, fra le tante disponibili? Si tratti di capelli, rasatura oppure cura della barba, ecco alcuni consigli di Antica Barbieria Colla per un trattamento completo ed efficace.

Cura dei capelli: idee per capelli medio-lunghi

Dopo i tagli corti dell’estate, anche per affrontare il caldo di stagione, in autunno in molti sceglieranno di tornare a lunghezze più generose. Ma quali prodotti scegliere per stimolarne la crescita e, soprattutto, mantenere la chioma sempre morbida e lucente?

  • Shampoo Mandorla: ideale per nutrire a fondo i capelli senza appesantirli, grazie ai suoi acidi grassi e al buon contenuto in vitamina E, un vero toccasana sia per la chioma che per la cute;
  • Balsamo alle Erbe: l’azione combinata di malva, fieno greco e ortica per rinforzare il capello, riequilibrare il cuoio capelluto e la produzione di sebo, il tutto per una chioma morbida e senza nodi;
  • Lozione Capsico & Mentolo: uno dei prodotti più amati di Antica Barbieria Colla, creata da Franco Bompieri dopo un viaggio in Sicilia. La sua azione rinfrescante porta sollievo alla cute e, al contempo, stimola la crescita dei capelli.

Rasatura: perfetti anche in viaggio

Settembre è anche un periodo di appuntamenti lavorativi, di viaggi per stringere nuove partnership strategiche, di spostamenti per lanciare nuovi progetti. E in un mese così indaffarato molti sentiranno anche la necessità di rasarsi in viaggio. Ma come?

  • Ciotola da barba: elegante e in acciaio inox lucidato, è la soluzione perfetta per chi vuole abbinare il piacere della rasatura tradizionale con dimensioni contenute e facili da trasportare;
  • Pennello da barba con setola naturale: realizzato in setola naturale di maiale sbiancata, offre un’ottima resistenza e una lunga duratura. Ed è perfetto da mettere in valigia, da portare sempre con sé;
  • Saponetta da Barba Olio di Mandorla: il prodotto immancabile di Antica Barbieria Colla, uno dei più amati di sempre, oggi con una nuova formulazione più idratante e ideale anche per le pelli sensibili.

Barba: lo stile che non tramonta mai

Infine uno sguardo anche alla barba, per uno stile che non tramonta mai. E per chi ha deciso di rasarla durante l’estate, l’autunno rappresenta il periodo perfetto per farla ricrescere. Ma come gestire le prime fasi, quando si opta per una barba corta e scolpita?

  • Shampoo per Barba Legno Scuro: ricco di magnesio, deterge delicatamente la barba e aiuta a lenire le irritazioni, quelle tipiche di chi sfoggia una barba corta;
  • Balsamo per Barba con Olio di Jojoba: ricco di vitamina E, questo balsamo protegge la cute, ne stimola la rigenerazione e migliora la crescita della barba. La composizione chimica dell’olio di jojoba è infatti molto simile al sebo umano, per un’azione riequilibrante;
  • Olio Secco per Barba Arancio Amaro: ammorbidisce, idrata e ristruttura la barba, donando lucentezza. Perfetto anche e soprattutto per gli stili corti, quando la barba tende a essere più dura e ispida.

Utilizzo e breve storia del rasoio elettrico

Dopo aver parlato del rasoio a mano libera e di quello di sicurezza, non poteva mancare un articolo dedicato al rasoio elettrico.

I rasoi elettrici sono sempre stati essenzialmente di due tipi:

  • a lamina oscillante;
  • a testina rotante.

Il rasoio a lamina è ideale per chi:

  • ha la pelle sensibile;
  • ha peli relativamente fini;
  • predilige una rasatura profonda e quotidiana.

Il rasoio rotante invece è indicato per chi:

  • ha la pelle da normale a dura;
  • ha la barba folta con peli spessi e lunghi che crescono in direzioni diverse;
  • non si rade tutti i giorni.

Entrambe le tipologie hanno un antenato comune: il padre del rasoio elettrico fu infatti Jacob Schick, un ex colonnello dell’esercito americano. Nei primi anni ’10 del XX secolo, mentre si riprendeva da una ferita riportata durante una spedizione alla ricerca dell’oro, sperimentò la difficoltà di radersi e iniziò a pensare ad un rasoio con una testina di rasatura guidata da un cavo flessibile e alimentata da un motore esterno. Questo prototipo tuttavia era tutt’altro che pratico e non venne accolto positivamente dai produttori.

Dopo la Prima Guerra Mondiale che lo costrinse ad interrompere il suo progetto, Schick migliorò progressivamente la sua idea originaria e nel 1928 realizzo il primo vero rasoio elettrico, brevettato poi nel 1931, che riscosse un grande successo commerciale: in poco meno di un decennio arrivò a vendere circa 1,5 milioni di pezzi.

Tuttavia una serie di innovazioni tecnologiche portarono nel giro di poco tempo a superare l’invenzione di Schick, basata su lame che si muovevano avanti e indietro, come nel taglia capelli.

Poco tempo dopo la Remington Rand Corporation introdusse infatti il primo rasoio a lamina, che utilizzava lame oscillanti coperte da un sottile strato di metallo e garantiva un maggiore comfort; il principio di progettazione dei rasoi a lamina di oggi è rimasto lo stesso.

Tra i principali produttori odierni di rasoi a lamina ci sono l’azienda tedesca Braun, fondata a Francoforte nel 1921 da Max Braun, e la giapponese Panasonic, nata ad Osaka nel 1918 per volontà di Konosuke Matsushita.

Rasoio a lamina vintage

 

Nel 1939 la Philips realizzò invece il rasoio rotante, dotato di una testina con lama a rotazione interna che radeva i peli catturati da una protezione fissa esterna. Anche questo meccanismo è tuttora in uso ed è particolarmente apprezzato per radere zone difficili come collo e mento.

Philips è ancora oggi uno dei maggiori produttori di rasoi a testina rotante.

Rasoio rotante vintage

 

Già dagli anni ’40 comparvero poi i primi rasoi senza fili, come quello a dinamo che conserviamo nella nostra bottega: funzionava senza corrente e senza batterie semplicemente tirando un filo, ma a partire dagli anni ’60, con l’avvento delle batterie ricaricabili, si è trasformato in un oggetto per collezionisti.

Il rasoio elettrico ha sicuramente rivoluzionato il mondo della rasatura: è pratico,  veloce e irrita meno la pelle, ma indubbiamente con il suo utilizzo vengono meno la ritualità e la sapienza artigianale dell’antico mestiere del barbiere che Antica Barbieria Colla si propone di preservare.

Rasatura e sole: come prendersi cura della pelle

Come tutti ormai sappiamo, con l’arrivo della bella stagione è molto importante proteggere adeguatamente la pelle dai raggi del sole che possono far comparire rughe e macchie e provocare fastidiosi eritemi e dolorose scottature.

Chi è solito radersi il viso o la testa e non può quindi contare sulla naturale protezione offerta da barba e capelli dovrebbe osservare alcuni accorgimenti, vediamo quali.

  • Evitare di esporsi direttamente al sole subito dopo la rasatura per non sottoporre la pelle ad un ulteriore stress oltre a quello del rasoio; la pelle rasata è inoltre generalmente più chiara e quindi più sensibile ai raggio solari. Quindi, meglio radersi il giorno prima.
  • Utilizzare un prodotto solare specifico per la pelle rasata, che va applicato sia prima di esporsi al sole (ad esempio a casa prima di uscire) sia durante l’esposizione con una certa frequenza, sopratutto se la formula non è resistente all’acqua. Oltre a schermare i raggi UV, il solare contribuisce a contrastare la disidratazione della pelle causata dal sole.
  • Per chi ha la testa rasata, poichè la pelle in questa zona è particolarmente delicata,  è buona regola utilizzare un solare con almeno spf 30 anche in città; sarebbe bene proteggersi anche con un copricapo, soprattutto se si trascorre un’intera giornata all’aperto.
  • Prestare particolare attenzione alla nuca, dove la pelle è molto sensibile e con il caldo si tende a sudare di più: applicate la crema anche in questa zona e quando possibile tenetela coperta.
  • Anche chi si rade il viso dovrebbe utilizzare un prodotto a protezione alta, o quantomeno adatta al proprio fototipo, e possibilmente dalla formula non grassa, per non favorire l’insorgenza di brufoli e irritazioni.
  • Dopo l’esposizione al sole applicare sia sulla pelle del viso che della testa un prodotto idratante e lenitivo.

Basta seguire questi pochi e semplici consigli per godersi appieno il sole ed evitare spiacevoli conseguenze, anche con la pelle rasata.

Ecco perché Antica Barbieria Colla per questa stagione estiva ha ideato un prodotto solare specifico per chi si rade il viso e/o la testa, con protezione spf 30 ed estremamente delicato: nella sua formula volutamente non waterproof per risultare più leggera e facilmente tollerabile dalla pelle sono presenti aloe, olio di mandorla e di germe di grano per le specifiche proprietà calmanti, ammorbidenti e lenitive che danno vita ad una texture  avvolgente.

Crema Solare spf30 Post Rasatura

Il rasoio di sicurezza

Qualche tempo fa in questo blog abbiamo pubblicato un articolo sulla storia della rasatura e sul rasoio a mano libera; oggi vorremmo proseguire da dove ci siamo interrotti parlando del rasoio a T con lamette intercambiabili, a volte chiamato anche rasoio di sicurezza.

Questo tipo di rasoio fu concepito da King Camp Gillette, inventore e imprenditore statunitense che nel 1895 ebbe l’idea di produrre un apparecchio che fosse economico, non necessitasse di affilatura e coramella e avesse le dimensioni adatte per radere il viso di un uomo adulto. Pare infatti che Gillette detestasse il rasoio a mano libera, considerandolo pericoloso, nonché una perdita di tempo.

Avendo lavorato da giovane per un’azienda produttrice di imballaggi usa e getta, ebbe modo di riflettere sui vantaggi dei prodotti intercambiabili e pensò di produrre delle lamette economiche e sostituibili da attaccare ad un semplice manico.

Nel 1901 Gillette fondò la American Safety Razor Company, successivamente ribattezzata Gillette Company, e brevettò il suo rasoio. Se nel primo anno, il 1903, le vendite furono deludenti (appena 51 rasoi e 168 lamette), nel giro di poco più di un decennio si arrivò a 450.000 rasoi e 70 milioni di lamette venduti all’anno, anche grazie alla massiccia campagna pubblicitaria per far conoscere il nuovo prodotto; con la Prima Guerra Mondiale poi, all’azienda vennero commissionati circa 3,5 milioni di rasoi e 32 milioni di lamette per i soldati americani. Il successo fu tale che l’azienda aprì filiali in Canada ed Europa e l’effige del volto di Gillette inizio a comparire su tutte le confezioni.

I rasoi a T che si trovano oggi in commercio si distinguono principalmente in base ai materiali in cui sono realizzati (dalla plastica ai metalli per quelli di maggiore qualità),  per il tipo di costruzione e per il tipo di dentatura.

Le principali tiplogie di costruzione sono:

a farfalla – girando un perno a fine manico la testa di apre a metà (come le ali di una farfalla) e permette di cambiare la lametta;

a 2 pezzi – si svita la testa per rimuoverla completamente dal manico e cambiare la lama;

a 3 pezzi – per inserire la lametta si svita la parte superiore dal manico e la si separa in 2 parti (testa e guardia, la parte su cui poggia la lama); questo modello di rasoio è il più facile da pulire, ma il cambio della lama può inizialmente risultare più difficoltoso.

Rispetto alla tipologia di dentatura distinguiamo:

la dentatura chiusa – è presente una barra di protezione che tende la pelle facilitando lo scorrimento della lama e riducendo il rischio di tagli e irritazioni. Sono quindi indicati per i principianti, chi ha la pelle sensibile e chi si rade con frequenza;

la dentatura aperta – al posto della barra troviamo una sorta di pettine dentato che permette alla lama di applicare una maggiore pressione. Questo fa sì che il rasoio risulti molto aggressivo, adatto a chi ha esperienza, una barba molto dura e non si rade troppo spesso;

i rasoi regolabili – permettono di regolare di quanto far sporgere la lama grazie ad un perno posto alla fine del manico, variando così il grado di aggressività del rasoio. Anche questo modello è più adatto a mani esperte.

Il rasoio a T con lame intercambiabili ha progressivamente soppiantato quello a mano libera per ragioni igieniche, di sicurezza e pratiche: è un buon compromesso tra efficacia di rasatura e comfort e la lama che sporge solo leggermente dalla testina, pur venendo a stretto contatto con la pelle  e tagliando i peli a livello del bulbo, non può affondare nella pelle e causare tagli profondi.

Non ce ne voglia il signor Gillette, ma nella nostra bottega dove eseguiamo da oltre un secolo la tradizionale rasatura all’italiana, prediligiamo decisamente l’uso del buon vecchio rasoio a mano libera, seppur con lametta intercambiabile.

Sapone da barba VS sapone da barba in crema

Nella nostra bottega, l’antico mestiere di fare la barba si tramanda dal 1904; fedeli alla tradizione della rasatura all’italiana, i nostri barbieri hanno sempre utilizzato il classico sapone da barba e, dal 1945, la sua variante in crema, la cui ricetta è ancora quella originale. Ma vediamo più nel dettaglio le loro caratteristiche.

Entrambi sono prodotti specifici con la funzione di preparare la pelle del viso alla rasatura, idratandola e proteggendola dall’azione aggressiva del rasoio; consentono inoltre di ammorbidire i peli e facilitare lo scorrimento della lama.

Il Sapone ha una consistenza solida ed è confezionato in una carta oleata; la sua formulazione è a base di Olio di Mandorla, ingrediente con un forte potere idratante ed emolliente, particolarmente apprezzato da chi ha la pelle delicata, e con una fragranza delicata.

Durante la produzione viene versato ancora liquido negli appositi stampi e quindi lasciato solidificare per un tempo che varia in base all’umidità presente nell’aria e al periodo dell’anno.

Il sapone da barba nella fase di solidificazione nei nostri laboratori

 

Per essere utilizzato il sapone va montato, operazione che può risultare non semplice se non si ha una certa dimestichezza, soprattuto se l’acqua che si utilizza è molto dura.

Per montare il sapone, bisogna per prima cosa preparare il pennello: si riempie una ciotola con acqua calda e si lascia il pennello in ammollo per qualche minuto, in modo da ammorbidire le setole.

Trascorso il tempo necessario, si prende il pennello e lo si strizza per eliminare l’acqua in eccesso: le setole devono essere umide, ma non gocciolare.

Si procede quindi strofinando il pennello sul sapone con movimenti circolari fino a quando la schiuma inizia a montare. In questa fase raccomandiamo di fare attenzione alla quantità: basta poco sapone per produrre la schiuma necessaria ad una rasatura completa.

A questo punto si passa ala cosiddetta saponata: con il pennello si applica la schiuma sul volto e si eseguono una serie di movimenti circolari continui cosicché la schiuma monti ulteriormente fino a diventare una spuma bianca, densa e cremosa.

Fatto ciò si può iniziare la rasatura.

Passiamo ora a parlare del nostro Sapone da Barba in Crema: ha una consistenza morbida ed è confezionato in un vaso; la formulazione è la stessa del Sapone, quindi a base di Olio di Mandorla.

La sua produzione avviene tramite l’emulsione degli ingredienti fino a formare una crema, poi trasferita nel vaso in forma ancora semi liquida. Il vaso viene quindi chiuso e si lascia raffreddare e solidificare il prodotto per un breve tempo prima di maneggiare di nuovo la confezione.

Anche il Sapone da Barba in Crema va montato, ma data la sua consistenza l’operazione risulta più semplice e immediata: si può infatti prelevare la quantità necessaria di prodotto e metterla in una ciotola da barba, per poi montare la schiuma con un pennello umido.

Dopo aver applicato il prodotto sul viso, con ripetuti movimenti circolari otterremo una saponata compatta e omogenea.

Buona rasatura!

Sua Maestà, il rasoio a mano libera

L’usanza di radersi è millenaria: pare che già in epoca preistorica i primi uomini rimuovessero i peli della barba uno ad uno con le mani, per poi passare ad utilizzare delle piccole conchiglie come pinzette e delle pietre affilate o dei frammenti di osso come rasoi.

Furono probabilmente gli antichi Egizi a introdurre il rasoio vero e proprio, una lama di bronzo o rame con forma ricurva molto affilata, che poteva essere maneggiata solo da esperti.

Un’ulteriore passo avanti si ebbe con i Romani che, come mostrano alcuni reperti giunti fino a noi, realizzavano rasoi in ferro, ossidiana e selce .

Nel corso dei secoli successivi, questi strumenti subirono piccole modifiche migliorative, ma bisogna aspettare la fine del XVII secolo per assistere alla nascita del rasoio a mano libera, noto anche come rasoio da barbiere o a serramanico, dato che la lama si ripiega all’interno del manico.

I primi rasoi di questo tipo furono realizzati a Sheffield, in Inghilterra. Qui, intorno alla metà del XVIII secolo, Benjamin Huntsman ideò una procedura che permetteva di ottenere un tipo di acciaio particolarmente duro (poi noto come acciaio di Sheffield), adatto alla fabbricazione di lame taglienti che venivano in seguito montate su manici decorati; il suo metodo venne rapidamente adottato anche da francesi e tedeschi e questi ultimi divennero rinomati produttori di rasoi a mano libera, tant’è che si iniziò a parlare di rasoi Solingen per indicare quelli prodotti nella omonima zona situata nella Renania Settentrionale -Vestfalia.

Le parti principali del rasoio a mano libera sono:

guancette o scaglie: le due parti principali che costituiscono il manico a protezione della lama una volta richiuso il rasoio, realizzate in vari materiali tra cui legno, osso, avorio, guscio di tartaruga e madreperla;

perno: punto in cui ruota la lama per rendere possibile la chiusura nel manico;

codolo o appoggiadito: parte sottile che funziona sia come leva per aprire il rasoio che come appoggio per le ultime dita della mano durante la rasatura. Spesso la parte superiore è ornata o zigrinata per permettere un appoggio più saldo;

impugnatura: parte del rasoio prima della lama vera e propria, spesso ornata o zigrinata nella parte superiore o anche nella parte inferiore per rendere la presa più salda. A volte riporta il nome del produttore, il modello del rasoio o dei motti;

stabilizzatore: parte trasversale rispetto alla lama vera e propria dove questa si unisce all’impugnatura. Può essere singolo, doppio o anche assente e serve a ridurre la vibrazione e la flessione della lama durante la rasatura;

bisello: parte della lama assottigliata in corrispondenza del filo tagliente.

costa o dorso: parte della lama all’opposto del filo che rende rigida la lama durante l’utilizzo e permette una corretta affilatura del rasoio. Infatti, la lama viene posta sulla pietra da affilare appoggiando sia la costa che il bisello. Lo spessore della costa determina l’angolo di bisellatura;

punta: parte finale della lama. Può avere differenti fogge in cui il punto di raccordo con la lama può essere più o meno arrotondato.

Rasoio a mano libera, con custodia – Collezione privata Antica Barbieria Colla

 

I rasoi a mano libera sono stati largamente utilizzati per tutto il XIX secolo e in molti paesi fino alla metà del XX; tuttavia, poiché richiedono una maggiore attenzione durante la rasatura e un’accurata manutenzione (affilatura periodica su pietra e utilizzo della coramella per mantenere pulito e tagliente il filo della lama), sono progressivamente stati sostituiti da altri tipi di rasoi.

Si contano comunque ancora oggi nel mondo un certo numero di appassionati e di produttori sia artigianali che industriali in Europa (soprattutto in Germania), Nord America e Asia (specialmente in Giappone).

La Rasatura è arte o solo un trend?

L’arte della rasatura è un argomento di grande attualità e da qualche anno a questa parte dà luogo ad accessi dibattiti tra gli strenui difensori delle varie scuole di pensiero.

Oltre a ciò continuano ad uscire articoli, sopratutto nell’ultimo biennio, secondo cui il “Male Grooming” è in forte ascesa insieme alle Male Spas e Male Make-Up.

Tutto questo non può che farmi piacere e allo stesso tempo mi fa anche sorridere, perché 7/8 anni fa ho sentito persone dirmi frequentemente “ora la barba va di moda, ma poi?” oppure negli ultimi 3 anni “guarda che adesso le barbe non vanno più di moda, voi come farete?”, e ora mi dicono “la cura dell’uomo è in forte espansione, quindi puoi ritenerti fortunata”.

Mi reputo e mi ritengo una persona molto fortunata, e non solo perché in accordo con i trend business del momento,  e sono profondamente convinta che quando le cose le fai con una buona base di storia dietro di te, che ti ha portato ad avere un significato in ogni gesto che fai, anche con i continui trend che cambiano, hai la consapevolezza della materia e questa verrà sempre riconosciuta.

Nel nostro salone, fare la barba è da sempre sinonimo di rasatura all’Italiana, un vero e proprio rituale scandito da momenti distinti: ciascuno ha il suo scopo specifico, ma tutti contribuiscono ad ottenere, al termine del servizio, una pelle idratata, liscia ed elastica.

Rasatura

Come prima cosa, è fondamentale ammorbidire la cute e il pelo: ciò permetterà al rasoio di scorrere più facilmente ed evitare irritazioni.

Per questo motivo, il trattamento inizia con un massaggio al viso con la nostra Crema Pre-Barba Olio di Mandorla e Aloe , che grazie alla sua composizione svolge una doppia azione: emolliente da un lato, rinfrescante e lenitiva dall’altro. Si passa quindi all’applicazione di un panno caldo che consente di aprire i pori e favorire l’assorbimento del prodotto più in profondità.

Si procede con l’applicazione del Sapone da Barba in Crema all’Olio di Mandorla, la cui formula è stata attentamente studiata per contribuire ad ammorbidire ulteriormente la pelle e la barba e per attenuare l’azione aggressiva del rasoio, prevenendo così l’arrossamento della cute.

Il sapone viene steso sul viso con movimenti circolari utilizzando il Pennello da Barba con Setola Naturale di maiale sbiancata , scelta perché consente sia di lavorare più facilmente il sapone, sia di massaggiare più profondamente la pelle.

Terminata la rasatura vera e propria, c’è un ultimo passaggio essenziale: lenire la pelle sottoposta allo stress del rasoio. Per fare ciò, i nostri barbieri effettuano un ulteriore massaggio con il Dopobarba al Mallo di Albicocche che calma, rinfresca e distende il viso, e applicano nuovamente un panno caldo per favorirne l’assorbimento. Il trattamento si conclude con un massaggio finale per nutrire la pelle con uno dei nostri Latte Dopobarba nella fragranza più gradita al cliente.

Poi esiste la rasatura con il rasoio a mano libera o monolama che dir si voglia, che a mio avviso è ancora più bella, ma ne parleremo più vanti.

Pennello da barba: maiale o tasso?

La linea per la cura di barba e capelli a marchio Antica Barbieria Colla non è stata inventata per fini commerciali, ma per eseguire i servizi che si fanno in Barbieria da più di un secolo.

Queste concetto lo spiego continuamente, risultando sicuramente ripetitiva, ogni volta che presento la linea a rivenditori, clienti, agenti, distributori, professionisti, amici, parenti etc.

E’ molto importante che questa nozione venga capita perché implicita in ogni nostro prodotto.

Dobbiamo partire da qui per poter comprendere tutto quello che vi dirò oggi sul nostro Pennello da barba con setola naturale.

Ho ricevuto critiche, osservazioni, domande, giudizi di ogni tipo su questo prodotto.

Quindi visto che finalmente si può spieghiamo per bene il suo valore e il motivo delle nostre scelte.

Come potete leggere nella didascalia della sua sezione dedicata sul sito si tratta di un pennello professionale, fatto artigianalmente, che ha  il fine ultimo di dare il massimo della prestazione per compiere al meglio il servizio di rasatura.

E’ una scelta che va controtendenza rispetto a quello che trovate sul mercato, perché la maggior parte dei marchi per i propri pennelli ha scelto le setole del tasso, che sono belle, lucenti, morbide e come mi sento dire spesso “hanno molto fascino”.

Per quanto assolutamente concordo sul fatto che l’occhio abbia la sua parte, che il tasso abbia questo tanto agognato fascino, per noi come primo pennello da lanciare sul mercato non poteva esserci altra scelta se non quella della setola di maiale.

Perché?

Perché la setola del maiale è rigida, compatta, resistente nel tempo ed è quella che usiamo quotidianamente in Barbieria Colla da oltre cent’anni.

Andiamo per punti:

Punto 1: La pelle ha bisogno (e anche parecchio) di essere massaggiata prima di essere rasata.

La iniziamo a massaggiare con le mani e la Crema Pre Barba Olio di Mandorla e Aloe ma poi il massaggio deve continuare con il Sapone da Barba in Crema all’Olio di Mandorla e Pennello, e concorderete con me che la pressione delle mani non possa essere paragonabile a quelle delle setole, soprattutto se sono morbide e che tendono ad aprirsi come quelle del tasso, per questo dobbiamo ricorrere a quelle del maiale, che sono, come detto prima, rigide, compatte e resistenti.

Punto 2: quando facciamo la saponata il ciuffo del pennello deve essere il più possibile ergonomico per seguire le curve del volto, inoltre meno lunghe sono le setole più risultano rigide.

Per questo la punta del nostro ciuffo è tagliata dai nostri artigiani manualmente seguendo la forma rotondeggiante che permetterà ai nostri barbieri di raggiungere ogni parte del visto desiderata, e ha un’altezza da noi stabilita tra i 3,5 e i 6,5 cm, mai di più.

Punto 3: Le setole del maiale se trattate bene durano nel tempo.

Non si affievoliscono e non perdono la loro resistenza, quindi il pennello ha una longevità garantita di almeno due anni, tempo entro il quale se ci fossero problemi, riconducibili alla produzione, Antica Barbieria Colla si fa carico della sostituzione gratuita dello stesso.

Ha bisogno però di essere curato e trattato come indicato nelle istruzioni.

Prima del primo utilizzo bisogna lasciarlo a bagno in semplice acqua per far sì che le setole si gonfino e ammorbidiscano il necessario, riuscendo perciò ad essere elastiche per l’impiego.

Una precisazione: girano in rete video di mio padre, Franco Bompieri, che dice di lasciarlo a bagno 3 giorni, per onestà intellettuale ci tengo ad ammettere pubblicamente che Franco ha sempre avuto il vizio di esagerare le cose nelle narrazioni, bastano anche dalle 6 alle 12 ore ed il pennello è pronto.

Ha un periodo di assestamento, essendo artigianale, e nei primi utilizzi può perdere delle setole, fenomeno che però deve andare riducendosi man mano che lo usiamo.

Infine per togliere ogni dubbio: è oggettivamente un pennello caro, ma il suo costo è dovuto alle sue caratteristiche e il suo valore.

Abbiamo avuto la presunzione di vendere un pennello diverso dagli accessori che abitualmente si trovano sul mercato, e che spesso cade nella trappola di essere paragonato a ciò che per vista sembra a lui simile, e che è magari ha un costo inferiore solo perché sintetico ed industriale.